La pasticceria è donna: racconti di pasticciere famose

La donna è sempre presente nell’immaginario legato al dolce, alla pasticceria. Grembiule e frusta per dolci sono comunemente associati alla donna: colei che con mani delicate impasta e crea qualcosa di meraviglioso. Eppure, nonostante l’immaginario, è difficile rintracciare le testimonianze delle donne pasticciere fuori dal contesto familiare. Negli ultimi anni, fortunatamente, anche le donne si stanno affermando nella pasticceria come volti riconosciuti e affermati. Ne raccontiamo insieme la storia.

Pastry ladies: la donna e la pasticceria

Nel mondo della ristorazione ormai sono molte le chef che fanno parlare di sé, cito ad esempio Antonia Klugmann ma anche Martina Caruso, conquistando il loro spazio nel mondo. Lo stesso vale per la pasticceria: il campo dei dolci di tinge di rosa ed è cresciuto sensibilmente il numero delle donne che si sono riuscite ad affermare in questo ambito, sia per la pasticceria da banco che come Pastry chef. Seppur in Italia non raggiungiamo i numeri degli Stati Uniti dove solo il 36% della categoria sono uomini, queste pasticciere sono fonte di preziose idee e nuove creazioni. Secondo gli utenti di The Fork sono tre le donne più influenti della pasticceria italiana, Debora Massari, Stella Ricci e Marta Boccanera, ma scopriamo anche altri volti delle nostre Pastry ladies.

Francesca Benedettelli: la semplicità in pasticceria

Ogni pasticciera ha una caratteristica e la parola d’ordine di Francesca Benedettelli è la semplicità. Le sue creazioni passano attraverso un lavoro di progettazione con tanto di schizzi e disegni, proprio come un bravo architetto. Due stelle Michelin in due anni, è lei la pasticciera che si nasconde dietro le deliziose proposte del Ristorante Santa Elisabetta nell’Hotel Brunelleschi di Firenze. I suoi mont blanc sono favolosi, così come il babà revolution (due sfere di lime e yuzu con sorbetto al lemon grass).

Debora Massari: più di un cognome

E poi c’è chi ha un cognome altisonante nel campo della pasticceria come Debora Massari. Ha affrontato il naturale confronto con il padre ma ne è uscita vincitrice e adesso è al vertice dell’azienda omonima, in cui si può vantare il 58% di presenza femminile.

Chiara Cianciaruso: il ritorno all'origine

Raccontiamo la storia di Chiara Cianciaruso, napoletana doc che dopo molti viaggi nelle pasticcerie di tutto il mondo è tornata a Napoli per aprire nel 2020 il suo Mon Sciù, una pasticceria moderna e raffinata. Da lei si possono trovare circa quindici gusti di choux, la tarte Citron meringuée, ma anche la sua specialità principale, il cioccolato. Le tavolette si declinano in ogni variante possibile da quelle con le scorze d’arancia alle nocciole ai torroncini. Caratteristica di Chiara l’attaccamento alla tradizione del suo paese, come dimostrano gli ex voto in cioccolato con gli stampi fatti da lei.

Marta Boccanera: il carisma di lei e del suo compagno

Un’altra pastry lady da raccontare è Marta Boccanera, la contitolare della Pasticceria Grué di Roma insieme al compagno Felice Venanzi. Il loro palato è differente, ma si compensano, dopotutto in un ambito come la pasticceria il lato femminile e quello maschile si sposano. Il gusto estetico di uno e la versatilitàdell’altro possono essere combinati in uno stile sofisticato che accoglie le richieste diversificate del mercato.

Francesca Castignani: per superare se stessa

Ultima, ma non meno importante, nel nostro excursus tra le varie personalità della pasticceria italiana, Francesca Castignani, titolare della Pasticceria Belle Hélène. L’obiettivo che l’ha sempre contraddistinta nel suo lavoro è quello di superare se stessa, dimostrando anche ai propri genitori che non era un capriccio ma qualcosa di serio a cui volersi dedicare con passione, l’amore della sua vita.

La pasticceria in rosa

O ancora Loretta Fanella, formatrice e consulente, il cui percorso inizió a Milano da Carlo Cracco. Mamma e formatrice, ha accettato di fare una scelta fra la carriera di pasticciera, mestiere che necessita anche di 18 ore al giorno, e la famiglia. O Giorgia Grillo, titolare della Pasticceria Nero Vaniglia, che sottolinea quanto essere pasticciere sia un lavoro duro tanto per gli uomini quanto per le donne. Con la sua brigata di sole donne presso il suo laboratorio, cerca sempre di superare i suoi limiti.

E così molte altre.. Sono molte le pasticciere che stanno tingendo di rosa il campo della pasticceria, con apprezzamenti ed encomi. Dopotutto, probabilmente in modo innato, il mondo femminile riesce a combinare la professionalità, la creatività, la fantasia in modo impeccabile. La caratteristica che però spicca su tutte, condivisa anche con il mondo maschile, è la passione.