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Pasqua e la pasticceria tradizionale: tra colombe e uova di cioccolato

Pasqua: colomba, pastiera e…

Il dolce più conosciuto legato alla festa della Pasqua è la colomba, un dolce lievitato di origini milanesi, apprezzato in tutta Italia. L’impasto ricorda quello del panettone ma viene arricchito con scorze di arancia candita e ricoperto di glassa e mandorle. Sono molte però le nuove versioni che prevedono farcitura con creme di vari gusti. Il nome e la forma richiamano per l’appunto la colomba, simbolo di pace e della Pasqua.

Anche l’agnellino in pasta reale è un dolce tipico del periodo pasquale. Si prepara con pasta di mandorle, albumi e zucchero ed è una vera leccornia. Viene confezionato nella tipica forma dell’agnellino quale simbolo pasquale, ma si può trovare in forme diverse, in base alla creatività del pasticcere.

Un altro dolce famoso del periodo pasquale è la pastiera napoletana. Da sempre preparata con pasta frolla riempita di grano cotto e ricotta, profumata di fiori d’arancio. Sebbene tipico del periodo della Pasqua, è facile trovare questo dolce in pasticceria durante tutto l’anno. Molti hanno rivisitato la ricetta, aggiungendo all’impasto le gocce di cioccolato.

Ancora, troviamo la fugassa o fugazza veneta, un dolce lievitato di non facile preparazione. Sebbene gli ingredienti usati siano pochi, la sua bontà è il frutto di una lenta lievitazione che permette all’impasto di essere soffice.

Dolci pasquali tipici della Sardegna sono invece le pardulas o casadinas, piccoli dolcetti a forma di stella ripieni di ricotta allo zafferano e alla scorza di agrumi. In Sicilia, invece, esistono le cuddura (dal greco corona), dei dolci a forma di colomba di pasta frolla con al centro un uovo sodo. L’uovo è associato simbolicamente alla vita e alla rinascita.

Pasqua: le uova di cioccolato

Come dimenticare le uova di cioccolato, le cosiddette uova di Pasqua, amate da ogni bambino. C’è chi dice che le prime uova di cioccolato siano state fatte ai tempi del Re Sole all’inizio del Settecento. Dopotutto fu proprio re Luigi XIV a concedere la licenza esclusiva di vendita del cioccolato a Parigi a David Chaillou, primo mâitre chocolatier di Francia. Solo alla fine dell’Ottocento però l’industria dolciaria inglese Cadbury pensò di legare ilcioccolato alla tradizione delle uova di Pasqua. L’idea di inserire una sorpresa all’interno

dell’uovo di Pasqua fu di Peter Carl Fabergé, l’orafo creatore del primo “uovo Fabergé”, un capolavoro di platino, decorato e smaltato, che conteneva a sua volta un uovo d’oro contenente altri doni. L’ispirazione derivò molto probabilmente dalla tradizionale matrioska.

Pasqua: non solo tradizione

Per chi invece vuole assaggiare qualcosa di diverso dai dolci tipici della tradizione, c’è la treccia pasquale. Un pan brioche, decorato con confettini di zucchero e cioccolato, spesso anche in versione ripieno, perfetto per una colazione pasquale. C’è anche una versione salata della treccia pasquale che si presta alla creatività di chi la prepara. Si può trovare con prosciutto e formaggio oppure con un impasto di uovo e formaggio.

Per chi ama il salato c’è anche il casatiello, una specie di pane salato ripieno di formaggio, salame, ciccioli e uova. Particolarmente saporito e ricco di ingredienti, l’impasto viene lavorato a forma di ciambella. Vengono poi stese delle strisce di pane ad incorporare delle uova affondate nell’impasto. Si può trovare anche in versione dolce e prende il nome di Pigna di Pasqua, con glassa e cioccolato.

Sono molte le tradizioni di pasticceria che arricchiscono la nostra penisola nel periodo della Pasqua. E tu? Sei più tipo da colomba, da uovo di Pasqua o da casatiello?