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Aromacademy e l’appello delle scuole di formazione

Sono molte le norme che bisogna seguire per la gestione del nuovo Aromacademy l’Accademia di Pasticceria di Roma, è tra le istituzioni firmatarie dell’Appello Scuole Arte & Mestiere Italiane indirizzato al Presidente del Consiglio e ai Ministri di Riferimento.

Con questo appello, infatti, si chiede una riflessione sull’importanza delle scuole private di mestieri e sulla necessità di riconsiderare l’apertura delle stesse. Come riferisce anche Davide Malizia, direttore di Aromacademy, in un’intervista presso Monitor, un programma di Lazio Tv: “Abbiamo bisogno di un tavolo di apertura e di confronto. Possiamo garantire distanziamenti, protocolli di sicurezza. […] Vogliamo essere presi in considerazione, vogliamo dare voce al nostro problema.”

Approfondiamo un po’ la situazione.

APPELLO DELLE SCUOLE DI FORMAZIONE
L’appello al Governo, promosso da ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, parla a nome di tutte quelle realtà formative di eccellenza nel campo dell’artigianato per sensibilizzare al tema della riapertura delle scuole private e della loro attività didattica. Gli estensori dell’Appello sono infatti preoccupati per gli effetti che la chiusura imposta dal Governo al sistema scolastico nazionale possa avere sulle scuole private.

Allarma soprattutto il futuro dei giovani, in quanto un paese senza scuola di mestieri perde di senso e di importanza. Si parla anche in virtù del futuro della ristorazione che necessita continuamente di persone formate e qualificate pronte a immergersi nel mondo del lavoro.

Davide Malizia, direttore dell’Accademia di Pasticceria Aromacademy, sottolinea come: “molti studenti vengono formati grazie alla formazione privata. Diventiamo il ponte reale per trovare lavoro con tante aziende con cui collaboriamo e dove mandiamo i nostri studenti per tirocini e stage.”

C’è la necessità di adottare misure più adeguate alle realtà formative delle scuole private. Continua infatti Davide Malizia: “Possiamo garantire distanziamenti, protocolli di sicurezza. Possiamo tranquillamente fare corsi in grandi aule per poche persone, rispetto alla scuola pubblica.”

Dopotutto, la formazione privata è parte integrante del nostro Paese ed è necessario differenziarla dalla scuola pubblica. È costituita da molte ore di pratica, come per il settoredella pasticceria.Non s può quindi pensare di sostituire la lezione tradizionale con lezioni online, mancherebbe infatti la parte vitale dell’artigianato, fondamento del Made in Italy, l’apprendistato delle conoscenze e i consigli degli insegnanti che hanno modo di vedere la realizzazione delle creazioni degli allievi.

Come sottolinea sempre Davide: “Le nostre strutture formative non hanno supporti statali, quindi dall’8 marzo, nonostante le chiusure delle attività formative, non c’è stata la cessazione delle utenze nè delle locazioni e neppure dei finanziamenti. Non possiamo tenere duro fino a fine settembre!”

 

Si parla infatti di oltre 20000 scuole private di formazione di diverso settore e occorre che il Governo possa adeguare le misure di sicurezza alla necessità di queste strutture. Assolutamente consapevoli del bene supremo della Salute Pubblica, queste aziende cercano di far sentire la loro voce e di portare l’attenzione su un problema che diventa sensibilmente complesso.

 

Concludendo, Davide Malizia ha richiesto speranza, affinchè si possa giungere ad una sorta di compromesso: “Personalmente, mi auguro si faccia chiarezza e si possa avere un intervento tempestivo al fine di tutelare le nostre attività, i nostri dipendenti e il futuro di centinaia di allievi da inserire nel mondo del lavoro